Caro Antonio, serve ancora Calandrini

Caro Antonio, Ti scrive un tuo compaesano, di Borgo Faiti centro. Ho letto, giovedì 20 gennaio, il trafiletto che Latina Oggi ha dedicato “all’intercessione” del presidente Calandrini. Ero indeciso se intestare la presente direttamente al Presidente uscente, ma poi, vista la particolarità del contesto, il nostro sito, ho preferito rivolgermi a te. Manderò questa missiva anche a Latina Oggi, con la consapevolezza che non verrà pubblicata; però, il pensiero che mi ha sfiorato giovedì sera alla lettura dell’encomio sul quotidiano pontino, non riesco a  trattenerlo: premetto che, togliere quell’accenno di discarica che si stava formando intorno alla casa cantoniera, è sicuramente atto meritorio, però la cosa che mi spaventa, è il tono del ringraziamento: fuorviante. Chi leggesse quelle righe, e non abitasse il Borgo come il sottoscritto, sarebbe portato a pensare che, tolto quel mucchio di copertoni, l’entrata dall’Appia al Faiti, sia tornata un isola felice. Purtroppo, sappiamo entrambi, non essere così. Vogliamo usare parole brusche? Quel tratto del Borgo, fa schifo, a prescindere dai rifiuti che lo infestano; e questo perché, la vegetazione intorno, non permette di vederli. La scorsa estate, è stata data una pulita generica e disordinata, che a detta di tutti, ha peggiorato le condizioni. Quindi, togliere quei copertoni, scusa l’eufemismo, è stato come togliere la polvere da un porcile.
Chiedo a te quindi, Antonio, di far intercedere nuovamente il Presidente Calandrini, affinché per la prossima primavera, qualcuno prenda l’impegno di riportare il terreno antistante la cantoniera, il giardino che era quando eravamo bambini, ricordi? Non il ricovero per pescatori che è diventato adesso. Urge un divieto di pesca che chiediamo da anni; perché la domenica mattina, chi transita l’Appia davanti al borgo, ha la sensazione di trovarsi alla foce di Rio Martino; e poi per ultimo, ma non nella lista, sistemare la questione rifiuti sul dorso tra la strada e il fiume Linea: c’è immondizia dappertutto, da anni.

Loris