Oratorio preso di mira? Apriamolo!

Leggo sul Latina Oggi di oggi, nella pagina dei borghi, un articolo riguardante il nostro borgo, dal titolo: “Oratorio preso di mira”, nel quale si parla di “ragazzate” commesse all’interno della struttura parrocchiale.
L’occasione mi è gradita per riportare all’attenzione di tutti una questione già ripetutamente sollevata, da me, in passato: l’ORATORIO APERTO!
Premetto che non è mia intenzione giustificare certi gesti che, indipendentemente dall’ingenuità di chi li compie, vanno evitati. Però, si sa, che i giovani sono stimolati a violare tutto ciò che è proibito ed il gusto del rischio, spesso, li spinge a compiere atti che altrimenti non compirebbero. Faccio un esempio su tutti: le prime sigarette fumate di nascosto dai genitori.
Allora mi chiedo: se l’oratorio fosse aperto certe cose succederebbero lo stesso?
L’articolo di oggi, si chiude con questa frase: “Nella vita del borgo i problemi emergono con maggiore evidenza, specie quelli vissuti dai giovani. Per questo a Borgo Faiti i cittadini più attivi hanno cercato sempre di tenere lontani i ragazzi dai guai. In periferia è ancora più facile cadere nella trappola della droga”.
Mi chiedo: se l’oratorio fosse aperto, non sarebbe una valida soluzione per tenere lontani i ragazzi dai guai e per non farli cadere nella trappola della droga?

Questo il link alla pagina di Latina Oggi

Commenti

  1. valentino scrive:

    ciaooo sono valentino, rispondo a fausto e dico che è giusto aprire l’oratorio a tutti e dico anke che servono persone che si prendono la responsabilita’ di gestirlo e di curarlo! L’oratorio è della comunita’ di borgo faiti ed è stato costruito con il sacrificio di poche persone che con impegno hanno creato delle strutture che vanno sfruttate!!! spero che sia la volta buona che qualcuno si prenda la responsabilita’ di aprire l’oratorio e di gestirlo in modo da farlo diventare il centro della vita giovanile del faiti!!!

    1. Fausto scrive:

      Al borgo ci sono molti “giovani anziani” in pensione ai quali un piccolo incentivo potrebbe far comodo.
      Secondo me, la soluzione sta nel dare a qualcuno di loro la possibilità di gestire un piccolo bar all’interno dello spazio oratoriale, il cui ricavato andrebbe destinato in parte alla parrocchia ed in parte a chi gestisce il bar e nel contempo tiene aperto l’oratorio, sovrintendendo le varie attività che si svolgono al suo interno.