Lacrime e sangue per tutti. E il Vaticano?

Clicca su “mi piace” se ti va di condividere questo pensiero. Ieri, monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Commissione Cei (Conferenza Episcopale Italiana) per i Problemi sociali ed il Lavoro, davanti le telecamere affermava:  “La manovra del governo Monti era «necessaria» ma «poteva essere più equa, si è fatto ancora poco. Si sono fatti passi ma potevano essere ancora più equanimi», «si poteva fare di più sui redditi alti».”
Forse, con la frase:  “la manovra poteva essere più equa” intende dire che siccome è stato chiesto a tutti gli italiani di fare sacrifici e tra le tante novità della manovra Monti c’è il rispristino dell’IMU (ex ICI) sulla prima casa, SAREBBE EQUO che anche il Vaticano pagasse l’ICI su tutti gli immobili di sua proprietà, ricadenti sul territorio italiano?
E forse ancora, che siccome agli italiani sarà chiesto di pagare un aumento delle accise sulla benzina (pari a circa 10 cent/litro) oltre ad un aumento di 2 punti percentuali d’iva sugli aquisti, SAREBBE ALTRETTANTO EQUO che il Vaticano venisse escluso – per esempio – dai benefici dell’8 per mille?
Ha ragione il nonsignore! E siccome il presidente Monti, in conferenza stampa, ha affermato che nelle prossime settimane saranno presi altri provvedimenti, io gli faccio un appello accorato: presidente, si ricordi del Vaticano!

Voi che ne pensate?

Commenti

  1. Riccardo Angelo scrive:

    Credo che l’evoluzione sia lenta. Ad oggi la Chiesa continua ad avere potere perchè ci sono ancora persone (molto meno che in passato) disposte, o obbligate per convenienza, a seguire i dettami del Vaticano. Credo che i figli dei nostri figli avranno la fortuna di vedere e vivere l’equità da te auspicata. Sarà un passaggio obbligato per mantenere il “consenso” religioso che, a livello politico, rimane essere determinante per la loro sopravvivenza.