Veni Vidi Vici

Tutto potrebbe cominciare su per giù così: ‘’Cantami o diva della Faitiana squadra l’ira funesta che infiniti addusse lutti all’Aprilia’’, ma non voglio esagerare, almeno per il momento, quindi lasciamo gli idilli alla parte finale e parliamo della notizia. Domenica, Tredici Maggio Duemiladodici il Volley dell’As Faiti 2004 centra l’obiettivo promozione (prima divisione) contro la squadra di Aprilia.

Un fuoco che si è riacceso dai vecchi tizzoni della pallavolo Faiti, rimasti sotto la cenere per un bel po’, ma ai quali è bastato un colpo di mantice per riprendere vigore. L’avventura è iniziata circa un anno fa, quando nell’aria ha cominciato prendere forma un pensiero insistente quasi goliardico, mettere di nuovo in piedi la pallavolo maschile che al Faiti mancava da svariati anni. Ed è così che grazie all’appoggio della società, degli sponsor, di un tecnico giovane ma bravo e di tanti vecchi amici le luci del Palaborgofaiti sono tornate a brillare in piena notte (e non sto scherzando, a notte fonda si faceva allenamento). In palestra, ogni sera,si aggiravano per il campo non solo una dozzina di ragazzi stanchi ma anche virtù come l’Amicizia, la Fede sportiva, la Grinta e quella forza più forte anche della forza di gravità (che a pallavolo gioca brutti scherzi) la Forza di volontà. Grazie a tutto ciò il pensiero che vaneggiava nell’aria si è trasformato nel rumore del rimbalzo dei palloni, nei colori delle divise, nelle grida dei giocatori e dei tifosi che puntualmente si riunivano in palestra.

Ma come si sa, non tutte le ciambelle escono con il buco. Infatti l’angoscia di non riuscire ad arrivare primi in classifica presto si fa consapevolezza. Allo stesso tempo però non vengono a mancare quegli stimoli che avevano fatto si che tutto cominciasse. La squadra continua ad allenarsi regolarmente e in modo affiatato. Poi arriva la sorpresa play off. Quindi una nuova possibilità di poter accedere alla categoria superiore. Per farla brave si tratta di battere in una partita secca, fuori casa, la squadra di Aprilia. Squadra che desta un po’ di preoccupazione, avendoci battuto per ben due volte in campionato. La partita si annuncia quindi tesissima, come del resto lo è qualsiasi finale; e chi qualche volta ha avuto il piacere di giocarne una sa che in questi scontri, di qualsiasi gioco si parli, contano tanti piccoli aspetti che a volte fanno passare in secondo piano il potenziale tecnico di una squadra. Si sa che non conta solo il fisico ma anche la testa e forse più di tutti il cuore. I ragazzi del Faiti lo sanno e si preparano a tenere botta!

Arriva dunque la partita. La tensione è alta. Fin dal riscaldamento gli avversari hanno provato ad innervosire il Faiti con diverse scorrettezze. Ma non ci riescono. I ragazzi hanno testa e cuore e sono pronti a dimostrare quanto valgono. Quindi si parte! Il match è avvincente, si lotta palla su palla come contro la New Volley. Ma non c’è storia è il Faiti che comanda. I nostri attacchi cadono sul campo dell’Aprilia come d’autunno sugli alberi le foglie, i loro invece si infrangono sul nostro muro tanto alto che dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. E quando nel terzo set per loro si riaccende un barlume di speranza è l’arbitro a dirgli che: ‘’ vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare’’. E gli sbatte in faccia un doppio cartellino che gli costa buona parte del set. E’ fatta! L’Aprilia fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro. Mentre il Faiti si illumina di Immenso e fa festa insieme ai suoi tifosi. Quello che si prova in campo ‘’transumar significar per verba non si poria; però l’essemplo basti a cui esperienza grazia serba’’.E non preoccupatevi quello che ho usato è italiano, ma ne serviva uno un po’ più impegnato vista l’impresa. Quindi peccato per chi non è potuto venire, spero che le mie parole abbiano reso l’idea, a tutti gli altri il più caloroso e affettuoso grazie da parte di tutta la pallavolo maschile del Faiti. Siamo la più bella Famiglia del Mondo!!!

FORZA FAITI SEMPRE!!!

(Nello Troccia)

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